I Lions
L’Associazione del Lions Clubs International ebbe inizio nei sogni di Melvin Jones nel 1917, un uomo d’affari il quale credeva fermamente che ogni organizzazione di servizio dovesse estendere la portata delle proprie attività per il miglioramento sia della comunità locale, che del mondo in generale.
Dopo aver contattato altre organizzazioni e gruppi simili nel paese, il 7 giugno 1917, venne organizzata una riunione presso l’Albergo La Salle di Chicago. Il nuovo gruppo prese il nome di uno dei gruppi partecipanti, “Associazione dei Lions Clubs”, che ad ottobre organizzò il congresso nazionale a Dallas.
Tra i principali scopi adottati, uno in particolare stabiliva che “nessun club dovrà avere quale obiettivo il miglioramento delle condizioni finanziarie dei propri soci”. Questo scopo rimane ancor tutt’oggi uno dei principali punti su cui si basano le direttive dell’associazione.
Tre anni dopo la sua fondazione, nel 1920, l’organizzazione acquisì una struttura internazionale, quando venne fondato il primo club in Canada.
Durante gli anni cinquanta e sessanta l’espansione internazionale continuò, in particolare in Asia, Europa ed Africa.
Il lionismo in Italia
In Italia il ionismo nasce e comincia a diffondersi agli inizi degli anni cinquanta, un po’ per un caso fortuito e molto per merito di Oscar K. Hausmann, uno svizzero trapiantato a Milano, nel cui destino era stato segnato il compito di farsi promotore della introduzione e dello sviluppo in Italia della organizzazione lionistica.
Nasce così il 5 marzo 1951 a Milano il primo Lions Club italiano, nel corso di una riunione che si svolge al ristorante Savini alla presenza del Presidente Internazionale Petry, del Governatore svizzero Hector von Salis e di alcuni componenti del Club di Lugano che ne era lo sponsor. Lo compongono 22 soci fondatori, che vengono ad essere così i primi lions italiani.
L’anno successivo, il 1952, vede sorgere i club di Napoli e di Torino, mentre nel 1953 nascono i club di Firenze, Bergamo, Pescara, Como e Parma.
