Governatore

maggio 29 2009 No Commented

tarenghi

Governatore

Amelia CASNICI MARCIANO’
Distretto 108 Ib2
Anno sociale
2011-2012

Lettera a tutti i Lions e Leo del Distretto

“..Uomini e donne che non conoscono ostacoli..”

Carissime amiche e amici Lions e Leo,

Profilo Professionale e Personale

Amelia Casnici Marcianò è nata aCastegnato (Brescia). Vive ed opera aBrescia. Sposata con Sirio Marcianò, Lions del Lions Club Chiari Le Quadre,ha una figlia, Pamela, ex Presidente delLeo Club Chiari Le Quadre.
Professionalmente ha ricoperto il ruolodi redattore del settimanale successivamente diventato mensile) “Corriere Bresciano”,del mensile a diffusione nazionale “Italia Artistica” e del supplemento diffuso in Europa “Europa Artistica”. E’ stata addettostampa e pubbliche relazioni dell’Artexpo Brescia” per tre edizioni.
Attualmente svolge l’attività di Art Director presso la Magalini Editrice 2.

Attività lionistica
Attività Lionistica
E’ entrata a far parte del Lions Club Capitolium nel 1997, nel quale è rimasta sino al 2006, ricoprendo i seguenti incarichi: Consigliere, 2º Vice Presidente, 1º Vice Presidente e Presidente.
Dall’annata lionistica 2006/2007 fa parte del Lions Club Palazzolo s/Oglio, nel quale ha ricoperto la carica di Cerimoniere e di Addetto Stampa.
A livello Distrettuale ha svolto i seguenti incarichi: Addetto Stampa e Pubbliche Relazioni per la circoscrizione di Brescia 2 (dal 2007 quella di Coordinatore Distrettuale); responsabile per la Circoscrizione di Brescia e Brescia Lago del Poster per la pace; Coordinatore del Service “Libro Parlato Lions e membro dello stesso comitato; dal 2003-2004 promotrice ed organizzatrice della Manifestazione Sportiva “I giovani per i giovani”.
Presidente di Circoscrizione 2 Brescia (DG Guido dell’Acqua) nel
2004/2005 e Presidente di Circoscrizione 2 Brescia (DG Giovanni Raguseo) nel 2005/2006; è stata per numerosi anni Coordinatore del Comitato Grandi Eventi; Coordinatore distrettuale del service Distrettuale “Dignità e diritti nel mondo dei minori: rischi e abusi di internet e psicofarmaci, per il quale ha realizzato e distribuito nelle scuole 15.000 copie della brochure “Piccola guida per un uso consapevole della rete” (opuscolo ideato dal Ponte S. Pietro Isola).
Ha promosso ed organizzato i seguenti Convegni: “Trauma cranico”, “Insieme contro le malattie rare”, “Protezione dei Minori nella Navigazione Internet” (da un’idea del LC Cidneo), “Sordità una disabilità superabile”, “I volti della solitudine, compagna o nemica”, “Malattie rare, bisogni assistenziali e proposte operative”, “Mai più bambini sordi”, “Il ruolo dell’informazione locale nell’era della globalizzazione” e “A lezione di giornalismo”.
Riconoscimenti lionistici: 2 Melvin Jones Fellow (DG Luciano Aldo Ferrari e Pietro Caprioli), e numerose District Governor Appreciation Award. 2° Vice Governatore nel 2009-2010 e 1° Vice Governatore nel 2010.2011.
Congressi Nazionali: dal 1984 ha presenziato a tutti i Congressi Nazionali (dal 1998 in qualità di delegato, esclusa l’annata lionistica 2005/2006, durante la quale ha solo presenziato). Ha partecipato, come delegato del Distretto al Forum Europeo di Bologna e alla Conferenza del Mediterraneo di Trieste.
Congressi Distrettuali: vi ha preso parte dal 1997 in qualità di delegato.

Linee programmatiche
Introduzione
Quando parliamo di credibilità del lionismo, quando ci domandiamo quale sia la conoscenza che l’opinione pubblica ha della nostra associazione e del nostro modo di operare, quando ci accorgiamo che molti soci si allontanano dai nostri club, dovremmo chiederci quanto noi stessi crediamo nelle nostre possibilità e quanto realmente desideriamo effettuare quella svolta necessaria per ottenere risultati che con pochi
mezzi e pochi uomini non si potrebbero raggiungere.
Tutti noi sappiamo che il Lions International è la più importante associazione di servizio del mondo. Lo è per il numero di soci, per il numero di club, per la diffusione sulla terra nella quale opera. E allora perché sottovalutiamo la vitalità della nostra associazione e le nostre illimitate possibilità? Perché non cerchiamo di capire, basandoci anche sul nostro significativo passato, fatto di grandi imprese che si susseguono con quantità e qualità dal lontano 7 giugno 1917, chi siamo realmente e che cosa vorremmo essere?
Obiettivi
Il mondo ha bisogno dei lions e del loro impegno. Ma questo impegno deve far capire a chi conosce poco il lionismo, a chi si accontenta di indossare il nostro distintivo, a chi partecipa distrattamente ai meeting, a chi pensa sia appagante girare un assegno ad un’altra associazione, che il lionismo non è improvvisazione, ma è senso d’appartenenza, è capacità di coinvolgimento nelle attività di servizio, è partecipazione ad un obiettivo condiviso, è traguardi raggiunti, è portatore di valori.
Pertanto, è per noi indispensabile individuare gli obiettivi che il lionismo, nell’attuale contesto sociale e culturale, deve perseguire per essere sempre più protagonista sia sul territorio, dove operano i club ed i distretti, che a livello nazionale ed internazionale.
E’ necessario anche individuare un chiaro modo di servire e di dimostrare la nostra imprenditorialità per realizzare Temi e Service di interesse generale, che possano incidere a fondo nel tessuto sociale, così come è necessario essere presenti in ogni settore della vita pubblica per batterci a favore di una dimensione del lionismo che sappia coniugare la vocazione al servizio con l’efficacia dei risultati.
Ne consegue, che non basta più un lionismo di risposta, ma occorre un lionismo di proposta, di impegno politico, sociale e civile. Ne consegue anche che solo i traguardi importanti fanno scattare nei soci quel senso di appartenenza che è necessario per stimolare i componenti di un’associazione che si vanta giustamente di essere la più importante del mondo e che, forte di questo primato, non può accontentarsi di quello che fa, anche se non è poco. Pertanto, puntiamo su progetti nostri e sulla nostra organizzazione, ed elaboriamo, anno dopo anno, un’analisi chiara degli obiettivi che vorremmo raggiungere al fine di ottenere un alto livello di servizio e di ridurre, almeno in parte, quell’attività benefico-assistenziale spicciola superata dai tempi.
La Mission e La Vision
L’importanza del Lions International non è in discussione, ma la validità di un’associazione come la nostra si misura in termini di identità e di credibilità, e quest’ultima, a sua volta, viene segnata dai risultati raggiunti.
Il lionismo, in particolare, da sempre propone valori e motivazioni ideali e morali che, se ben compresi, assimilati, condivisi e praticati dai lions, gli conferiscono la capacità di contribuire a migliorare la qualità della vita, e a riportare l’uomo in primo piano e nel giusto equilibrio fra il privato e il pubblico.
Per meglio chiarire le sue intenzioni, il lionismo rafforza la sua identità organizzativa e ne stabilisce gli obiettivi attraverso la nostra Vision, “essere leader globale nella comunità e nel servizio umanitario”, e attraverso la nostra Mission, “dare modo ai volontari di servire la loro comunità, soddisfare i bisogni umanitari, favorire la pace e promuovere la comprensione internazionale per mezzo dei Lions Club”.
La Vision ci segnala dove vorremmo arrivare in un futuro non troppo lontano e, quindi, ci delinea lo scopo che la nostra associazione vuole ottenere.
La Mission stabilisce invece gli obiettivi che l’organizzazione vorrebbe raggiungere e rappresenta l’elemento di identificazione dell’associazione.
Cioè dice, a noi stessi e agli altri, chi siamo, che cosa facciamo e quali sono gli elementi distintivi che caratterizzano e distinguono la nostra associazione da tutte le altre organizzazioni sparse in Italia e nel mondo.
I soci
I soci sono la risorsa fondamentale del lionismo e devono essere gli attori e non gli spettatori della nostra associazione. Un socio con la “S” maiuscola dovrebbe dedicare una parte del proprio tempo alla nostra
associazione, e lo dovrebbe fare con disponibilità, armonia, motivazione, senso di responsabilità, affidabilità, generosità, ottimismo. Insomma, dovrebbe essere consapevole di condividere i principi ideali ispiratori, le finalità e le norme di comportamento che l’associazione chiede a chi volontariamente si è associato, così come dovrebbe saper condividere le forze e le risorse di cui può disporre. Dobbiamo tener presente che un nostro socio non è mai solo, perché agisce in un club di un distretto che fa parte di un multidistretto, il quale, a sua volta