
*** Aggiornamento ***
Cari amici,
vi avverto subito: non fate quella faccia seria. Se c’è una cosa che non ho mai sopportato è l’eccesso di retorica. La memoria è una cosa seria, sì, ma non ha bisogno di urlare. Ha bisogno di stare in piedi. Un po’ come questo monumento.
Sono nato qui, ma una parte di me è nata altrove, in una città che ho conosciuto solo attraverso l’amore e la perdita di chi l’ha dovuta abbandonare. E forse appartengo proprio a questo: a ciò che resta, a ciò che resiste, a ciò che non si lascia davvero — anche quando si è costretti a farlo.
Per anni le foibe sono state un argomento scomodo. Troppo scomodo per molti, troppo doloroso per chi le aveva vissute. Io non ho mai chiesto vendetta, e voi lo sapete. Ho sempre chiesto una cosa sola: che non si dimenticasse. Perché quando si dimentica, si perde due volte.
Oggi guardo questo angelo che sale al cielo, con tra le braccia un innocente, e penso che sia giusto così. Non scende, non accusa, non punta il dito. Sale. Porta con sé chi non ha avuto voce, chi è stato inghiottito dal buio. E lo fa in silenzio, come spesso hanno fatto i martiri veri.
Questo monumento non è una pietra contro qualcuno. È una pietra per qualcuno. Per chi non è tornato. Per chi non ha avuto una tomba. Per chi è rimasto a metà frase, a metà vita.
E permettetemi una nota personale, con quel filo di ironia che ogni tanto mi scappava: io questa cosa la sognavo da tempo… ma sapevo che, se anche non fossi stato qui a vederla, voi l’avreste fatta lo stesso. E infatti eccoci qua. Mi avete dimostrato che avevo ragione a fidarmi di voi.
Vi ringrazio, uno per uno, soci e amici, perché non avete lasciato questo desiderio in un cassetto. L’avete preso, discusso, difeso, realizzato. Avete fatto quello che conta davvero: avete trasformato la memoria in responsabilità.
Ora il testimone è vostro. Io, se permettete, mi metto un passo indietro. Ma vi guardo. E, conoscendovi, so che continuerete a ricordare senza odio, a spiegare senza urlare, a custodire senza dimenticare.
E se ogni tanto vi sembrerà che l’angelo vi stia osservando… tranquilli. È solo la memoria che vi fa compagnia.
Grazie, amici miei.
Emanuele Maffina per Roberto Benevenia
Sul profilo Facebook del LC Valtrompia è pubblicato un servizio fotografico professionale: da vedere!
https://www.facebook.com/groups/448342101867282/user/61565357053488/
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Il Lions Club Valtrompia ci invita martedì 10 febbraio all'inaugurazione del monumento in memoria dei Martiri delle Foibe, cerimonia che si terrà, in occasione del Giorno del Ricordo, alle ore 10:00 in Piazza Giovanni Paolo II a Lumezzane. Il progetto nasce da un’intuizione di un socio del Lions Club Valtrompia, particolarmente sensibile a questo tema per la propria storia familiare. L’idea di erigere un monumento che ricordasse tutti coloro la cui unica colpa fu quella di essere nati italiani è stata subito condivisa e sostenuta con entusiasmo da tutto il Club.
L’incarico è stato affidato allo scultore Arian Kalari, artista albanese già conosciuto e apprezzato dal Club, che ha saputo tradurre questo sentimento in un’opera di grande forza simbolica: un angelo che emerge dalla foiba e sale verso il cielo portando con sé il corpo di un infoibato. Un’immagine che rappresenta insieme l’orrore della morte e l’elevazione del Martire, il cui volto esprime serenità, innocenza e perdono. Dopo un lungo lavoro di realizzazione, partito da un blocco di pietra carsica di grandi dimensioni e seguito con attenzione anche direttamente in Albania da alcuni soci, la statua è giunta a Lumezzane ed è stata collocata su un basamento appositamente realizzato, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione comunale.
La cerimonia si svolgerà alla presenza di Autorità civili e lionistiche, e del sottosegretario Paola Frassinetti, Ministero Istruzione e Merito. Un forte presenza Lions contribuirà a dare ulteriore valore a questo significativo momento di memoria e di riflessione civile. In serata alle ore 20.30, al Teatro Odeon Giacinto Prandelli, "Urla dalle foibe - Quante pagine di storia ancora ignoriamo?", spettacolo teatrale a cura di Pandemonium Teatro. Ingresso libero e gratuito.

