
Dopo la carovana che nei giorni scorsi ha portato viveri e medicinali a una popolazione stremata dalla guerra con la Russia, giovedì 16 aprile è partita una nuova spedizione di aiuti umanitari destinati alle strutture sanitarie in Ucraina. In entrambe le missioni c'è stato il coinvolgimento dei Lions: nella prima, i viveri sono stati raccolti dalla squadra di Pierantonio Bombardieri con il service del Recupero Alimentare; nell'ultima, il Lions Club Sirmione ha contribuito alla logistica che ha portato 12 letti "ospedalieri" a Ternopil, per accogliere soldati feriti che altrimenti verrebbero adagiati sul pavimento. Per la prima missione la presidente mi ha chiamato personalmente, per la seconda ecco di seguito i ringraziamenti della dott. Ivanna Dyachyshyn, presidente Diaspora Ucraina di Mantova.
UN DONO SPECIALE
Un ringraziamento profondo va alla Fondazione "Conte Dr. Carlo Caracci" ONLUS, che ha donato alla Diaspora Ucraina di Mantova 12 letti ospedalieri, prontamente spediti in Ucraina per essere consegnati, con il coordinamento dell'Amministrazione di Ternopil, agli ospedali che accolgono i soldati feriti. Ringraziamo i donatori che, con le proprie offerte, hanno coperto le spese di spedizione; i volontari che hanno donato il proprio tempo e la propria forza fisica per aiutare nelle operazioni di carico; i trasportatori che hanno affrontato il viaggio per consegnare questi aiuti vitali; I soccorritori in Ucraina: civili che, sotto i bombardamenti, stanno montando questi letti per permettere la cura dei feriti; la Parrocchia di Parma della Chiesa Ucraina Greco-Cattolica "Santo Velykomuchenyk Dymytriy", guidata da Don Andriy Matskiv (...); il Lions Club Sirmione, in particolare Tommaso Latorraca, per il prezioso contributo.
Questo sforzo collettivo dimostra la forza di un cuore umano che non conosce confini. Grazie a tutta dalla Diaspora Ucraina Mantova per l'instancabile impegno.
Un inchino profondo a chiunque abbia contribuito a questa missione di umanità.🇺🇦🤝🇮🇹
Diaspora Ucraina di Mantova
Il Presidente
Dott.ssa Ivanna Dyachyshyn*
La dott. Dyachyshyn è a sinistra nella foto