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4 marzo, a Bergamo un convegno su “Longevità: un ruolo nuovo nella società”

Nell’ambito del Tema Nazionale di Lions International, dedicato alla Longevità, il LC Bergamo Colleoni ci invita a due importanti iniziative organizzate sul territorio.
La prima è l'intermeeting “Longevità: un ruolo nuovo nella società di domani” in programma mercoledì 4 marzo 2026 alle ore 19.30 al ristorante La Marianna di Bergamo. Realizzato in collaborazione con il Rotary Club Hospital 1 XXIII Bergamo, il convegno approfondisce il tema della longevità con relatori di alto profilo, alla presenza del direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII e di autorevoli rappresentanti istituzionali. Tutte le informazioni organizzative e le modalità di adesione sono riportate in locandina (contributo di partecipazione 45,00 euro).

Il secondo appuntamento è il concerto solidale “La longevità e il valore del tempo”, che si terrà il 25 marzo 2026 al Teatro Gavazzeni: una serata di musica e divertimento con canzoni dagli anni ’60 agli anni ’90, pensata come momento conviviale ma anche come importante service. L’iniziativa è finalizzata a una raccolta fondi per l’acquisto di "orologi intelligenti" destinati a persone anziane e fragili, per favorirne sicurezza e autonomia. Alla serata saranno presenti amministratori regionali e locali tra cui i sindaci di Seriate e Torre Boldone, ai quali verranno simbolicamente consegnati gli orologi da destinare ai cittadini individuati nelle rispettive comunità.

La riflessione di Claudia Rabbi

𝗟𝗼𝗻𝗴𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮: 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀
𝗜𝗲𝗿𝗶 𝘀𝗲𝗿𝗮 ho partecipato, in qualità di socia del 𝗟𝗶𝗼𝗻𝘀 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝗕𝗲𝗿𝗴𝗮𝗺𝗼 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗲𝗼𝗻𝗶, a una serata di approfondimento organizzata con  il  𝗥𝗼𝘁𝗮𝗿𝘆 𝗖𝗹𝘂𝗯 𝗕𝗲𝗿𝗴𝗮𝗺𝗼 𝗛𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹 presso gli spazi de 𝗟𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮, all’interno dell’𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗫𝗫𝗜𝗜𝗜.
Un ringraziamento speciale alla nostra presidente 𝗧𝘂𝗹𝗹𝗶𝗮 𝗩𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶, sempre attenta a promuovere momenti di riflessione su temi che riguardano il futuro della nostra comunità.
Il tema era di quelli che non riguardano solo gli addetti ai lavori, ma 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀: 𝗹’𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
I dati demografici parlano chiaro. Nei prossimi anni l’Italia sarà uno dei Paesi più longevi al mondo. Questo significa che dovremo necessariamente 𝗿𝗶𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗼-𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶, spostando sempre più l’attenzione 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, investendo in 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 e 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲.
Una prospettiva condivisibile.
Ma accanto alle analisi e alle strategie, esiste una realtà che molte famiglie conoscono bene.
Parlo anche 𝗱𝗮 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮.
Mio padre è stato per tutta la vita un uomo che ha fatto della 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗲́ una scelta quotidiana.
𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼, 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼, attento all’alimentazione, con una 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ e una 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼𝘀𝗮. Tutto ciò che oggi definiamo, giustamente, 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Poi è arrivato l’𝗔𝗹𝘇𝗵𝗲𝗶𝗺𝗲𝗿.
Quando la malattia diventa ingestibile tra le mura domestiche – non per mancanza d’amore ma per 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 – si arriva al momento più difficile: affidare un genitore a una 𝗥𝗦𝗔.
È lì che si scopre quanto il 𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗠𝗔 sia fragile.
Operatori impegnati per 𝗱𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀, ma 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 per il numero di ospiti.
Tempi ridotti. Attività riabilitative che faticano a trovare spazio.
E quando manca il tempo per la 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 o per mantenere attive le 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝘂𝗲, le 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗲 si spengono rapidamente.
Per chi guarda tutto questo da figlia, il dolore è profondo.
Soprattutto quando si sa che quella persona ha dedicato tutta la vita a coltivare 𝗦𝗔𝗟𝗨𝗧𝗘, 𝗠𝗢𝗩𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 e 𝗥𝗘𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜.
Per questo la parola 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 non può restare un principio teorico.
Deve diventare una 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮: promozione del 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, sostegno alla 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔̀, 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗶, supporto reale alle 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗘 e strutture adeguatamente dotate di 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘.
Perché la vera sfida non è solo 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼.
La vera sfida è 𝗩𝗜𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗔 𝗟𝗨𝗡𝗚𝗢 𝗥𝗘𝗦𝗧𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗘.
Se non avremo il coraggio di affrontare seriamente questo tema, la 𝗹𝗼𝗻𝗴𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮̀ rischierà di diventare una conquista solo 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗜𝗦𝗧𝗜𝗖𝗔 e non una vera 𝗩𝗜𝗧𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗖𝗜𝗩𝗜𝗟𝗘.
Per questo sento anche una responsabilità personale nel dirlo: sono membro del Panathlon Bergamo e  𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮 oltre 𝟭𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 di Aribi - Associazione per il Rilancio della Bicicletta, un’associazione che 𝗱𝗮 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟰5 𝗮𝗻𝗻𝗶 promuove l’𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮 come strumento di 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 e 𝘀𝘁𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶. So bene quanto sia importante 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e quanto impegno quotidiano mettano associazioni come la nostra per 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e promuovere 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 e 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲. Per questo dobbiamo 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂̀: le 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 e lo 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 devono credere e sostenere realtà associative che ogni giorno investono nella 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, nella 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 e nella possibilità per le persone di 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 il più a lungo possibile.



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Pubblicato il
21/3/2026